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La  piastrinopenia autoimmune è una rara condizione causata dalla produzione di anticorpi contro le glicoproteine presenti sulla membrana delle piastrine. Con la stessa spiegazione patogenetica è stato postulato un legame tra alcuni vaccini e l'insorgenza di ITP, con un rischio diverso a seconda del tipo di vaccino. Oltre agli anticorpi antivirali a reazione crociata contro gli antigeni piastrinici, altri costituenti dei vaccini (ad esempio gli adiuvanti) potrebbero suscitare una risposta immunitaria.

Alcuni studi sul rapporto tra piastrinopenia e vaccini

La reale incidenza di piastrinopenia autoimmune dopo l'iniezione di vaccini è stata valutata in diversi studi prospettici e caso-controllo, sia in pazienti pediatrici che adulti, senza alcun effetto documentato sull'insorgenza di ITP in questi ultimi. In età pediatrica, mentre è ben riconosciuta la possibilità di insorgenza di piastrinopenia autoimmune dopo vaccinazione morbillo-parotite-rosolia (MPR), la reale incidenza di trombocitopenia dopo vaccini diversi da MPR inclusi nella schedula vaccinale pediatrica non è nota, ed è considerata trascurabile. Un periodo di 4-6 settimane dopo la vaccinazione è stato considerato a rischio di trombocitopenia nella maggior parte degli studi, con un'insorgenza mediana di 2 settimane.

Particolare attenzione è stata posta ai vaccini relativamente recenti (papilloma virus, HPV), senza però conferma in un ampio studio prospettico, così come a quelli utilizzati più estesamente negli anni (influenza). Per quanto riguarda i vaccini antinfluenzali, alcuni case-report clinici evidenziano una possibile associazione tra piastrinopenia di nuova insorgenza e vaccino, nonché una ricaduta di ITP in seguito al vaccino antinfluenzale; tuttavia, diversi studi epidemiologici riguardanti i possibili effetti collaterali del vaccino antinfluenzale non hanno mostrato una corrispondenza significativa tra questa vaccinazione e la ITP. Il vaccino MPR e il più recente vaccino morbillo-parotite-rosolia-varicella (MPR+V) sono fortemente raccomandati per la prevenzione di queste malattie virali ad alto rischio di gravi complicanze.

I dati sull’incidenza della piastrinopenia dopo il vaccino MPR

Una meta-analisi, basata su 12 studi condotti con metodi diversi, ha evidenziato che l'incidenza globale di trombocitopenia dopo la vaccinazione MPR variava tra 0,087 e 4/100.000 (per) dosi di vaccino (mediana 2,6), che è inferiore a quella riportata dopo l'infezione da morbillo o rosolia (da 6 a 1200/100.000 casi). L'esito della PTI è stato favorevole, con una risoluzione completa nel 93% dei pazienti dopo 6 mesi. Il quadro clinico era paragonabile a quello della ITP post infettiva, con un ricovero leggermente più breve e un decorso clinico più autolimitante. Inoltre, la sicurezza della vaccinazione MPR (prima dose o successivo richiamo) nei bambini con pregressa PTI, correlata o meno al vaccino MPR, è stata riportata in diversi studi; nessun paziente, sui 131 esaminati, ha presentato una recidiva di ITP dopo 6 mesi dal vaccino MPR.

Le indicazioni del Ministero della Salute su piastrinopenia e vaccino

Un recente documento del Ministero della Salute Italiano del 2018 fornisce informazioni su ITP e vaccinazioni in diversi scenari. Considerando tutti i vaccini inclusi nella schedula pediatrica tranne MMR+V, sono tutti consigliati anche in caso di pregressa trombocitopenia (possibilmente correlata o meno ai vaccini) con l'accortezza di posticipare la vaccinazione di qualche settimana. Nei bambini che hanno avuto un episodio di trombocitopenia entro 6 settimane dalla vaccinazione MPR o MPR+V, va considerata la possibilità di evitare la somministrazione di una seconda dose valutando gli anticorpi anti morbillo.

Inoltre, si ricorda che, in caso di precedente utilizzo di emoderivati ​​o immunoglobuline, è necessario posticipare le vaccinazioni contro virus vivi attenuati, al fine di evitare che gli anticorpi eventualmente presenti possano interferire con la replicazione virale, con conseguente riduzione della risposta immunitaria.

Piastrinopenia e vaccino anti COVID

Non esistono dati disponibili riguardanti il rischio di sviluppare piastrinopenia autoimmune dopo vaccino anti COVID-19 basato sulla tecnologia a mRNA nei bambini. Esistono alcune segnalazioni di questo genere negli adulti ma dall'analisi comparativa dei dati sinora disponibili emerge che la ITP secondaria al vaccino COVID-19 è un effetto avverso estremamente raro, mentre è stato evidenziato un tasso maggiore di ITP legato all'infezione naturale rispetto alla vaccinazione. Infatti, dalla letteratura e dalle esperienze condivise emergono con chiarezza numerosi casi di ITP acuta, nonché di esacerbazioni di ITP croniche, dopo infezione e/o malattia COVID-19, inclusi casi di età pediatrica.

Le indicazioni dell’AIEOP sul vaccino anti COVID con piastrinopenia cronica

I rari casi di trombocitopenia post-vaccinazione COVID-19 si sono dimostrati entro 10-14 giorni dal vaccino, responsivi al trattamento di prima linea e quasi tutti a risoluzione spontanea entro i primi mesi. Pertanto, le società scientifiche si sono espresse a favore della vaccinazione anti COVID-19 per i pazienti con ITP cronica. Nello specifico, l’Associazione Italiana di Emato-Oncologia Pediatrica (AIEOP) ha espresso le seguenti indicazioni in merito alla vaccinazione anti-COVID-19 per i pediatrici con ITP:

  • Nei pazienti pediatrici con ITP cronica o con pregressa ITP la vaccinazione con vaccino RNA anti COVID-19 è raccomandata.
  • Tutti i pazienti con storia di piastrinopenia devono essere attentamente monitorati per eventualisintomi sospetti dopo la vaccinazione e in caso di incremento o comparsa di diatesi emorragica si suggerisce esecuzione di emocromo e valutazione medica specialistica.
  • L’eventuale omissione di dosi successiva alla prima è da considerarsi solo nel caso di comparsa di nuove manifestazioni emorragiche e di una riduzione marcata della conta piastrinica dopo la vaccinazione.
  • Il trattamento immunosoppressivo di per sé non rappresenta una controindicazione alla vaccinazione che, se possibile, andrebbe effettuata nel momento di minore immunosoppressione farmacologicamente indotta, in caso fossero previste modulazioni.

Ovviamente è opportuno raccogliere i dati sugli eventuali effetti della vaccinazione nei pazienti pediatrici con piastrinopenia autoimmune per conoscerne meglio l’incidenza e l’impatto sulla patologia di base.

A cura di

Dott. Marco Spinelli

Marco Spinelli nasce a Milano il 02/06/1980. Dopo la maturità classica ha frequentato il corso di Medicina e Chirurgia presso l’Università Milano Bicocca ottenendo la laurea nel 2005 con il massimo dei voti (e lode). Dal 2007 al 2012 ha frequentato la Scuola di Specialità di Pediatria presso l’Università Milano Bicocca - Ospedale San Gerardo di Monza, dedicandosi in particolare alle patologie onco-ematologiche. Dal 2012 è Dirigente Medico di I livello presso la Clinica Pediatrica della Fondazione MBBM, Ospedale San Gerardo di Monza, svolgendo la sua attività presso le U.O. di Ematologia Pediatrica, Centro Trapianti Midollo Osseo e Day Hospital Ematologico. Durante il percorso di studi si è dedicato soprattutto alle patologie delle piastrine ottenendo per meriti i seguenti ruoli: Responsabile dell’Ambulatorio delle Patologie delle Piastrine, membro del Gruppo di Lavoro della Coagulazione dell’Associazione Italiana di Emato-Oncologia Pediatrica (AIEOP), membro del Comitato Scientifico dell’Associaizione Italiana di Porpora Immune Trombocitopenica (AIPIT). Inoltre è coinvolto in numerosi studi clinici in ambito onco-ematologico, compresi studi sperimentali, con collaborazioni attive in numerosi lavori scientifici e pubblicazioni, ed ha partecipato come relatore a diversi congressi nazionali e internazionali. Ha una particolare affinità con gli adolescenti affetti da patologie onco-ematologiche e per loro ha creato il Progetto Adolescenti presso la Clinica Pediatrica della Fondazione MBBM ed è membro del Gruppo di Lavoro Adolescenti dell’AIEOP.