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Piastrine basse, cortisone e viaggi

Dr.ssa Erminia Baldacci Ematologia
Ematologia - Policlinico Umbero I di Roma


La piastrinopenia è una malattia che frequentemente diventa cronica, accompagnando i pazienti per anni e che riguarda il numero di piastrine presenti nel sangue.

Cosa sono le piastrine e che cosa sono le piastrine basse?

Le piastrine sono frammenti cellulari che svolgono un’importante ruolo nella coagulazione del sangue, soprattutto in caso di ferite e sanguinamenti abbondanti. La conta piastrinica è compresa normalmente tra 140.000 e 440 000/mcL. Tuttavia, può variare in base alle fasi del ciclo mestruale, alle ultime fasi della gravidanza o aumentare nel caso di infiammazioni.

Che cosa sono le piastrine basse quindi? Malattie piastriniche come la piastrinopenia si caratterizzano per la drastica diminuzione delle piastrine e per soggetti malati di piastrinopenia, avere le piastrine basse è un problema molto importante. Tuttavia anche i pazienti affetti trascorrono periodi della vita in cui il numero di piastrine è variabile: se è elevato, la fase della malattia è meno preoccupante, se è basso, la malattia va tenuta sotto controllo.

Tra i rimedi per alleviare la malattia si consiglia l’assunzione di alcuni farmaci specifici, ma la scelta dipende sempre dalla diagnosi di medici specialisti. Piastrinopenia e cortisone sono spesso associati per alleviare il problema ma molto dipende da persona a persona.

In ogni caso, bisogna imparare a convivere con la piastrinopenia in modo che il quotidiano sia quanto meno possibile condizionato dalla patologia stessa.

Gli spostamenti, per lavoro, vacanza, studio, gite, ricorrenze familiari sono ormai all’ordine del giorno e spesso irrinunciabili. Quindi, anche con la ITP, a meno di essere in fasi “critiche” (con piastrine davvero bassissime o in fasi di terapie particolari per cui il medico deve dare l’ok caso per caso), si parte!!!

Qualunque mezzo di trasporto può essere utilizzato. Sì, quindi, anche a viaggi in aereo. Davvero non c’è nessuna controindicazione a voli anche di molte ore.

Se stiamo scegliendo una meta per una vacanza, ricordiamo che l’esposizione al sole, in caso di concomitanti terapie con cortisone, potrebbe non essere ideale, o comunque prevede l’uso di una crema a schermo totale. Questo vale sia per il mare che per la montagna, dove il sole batte comunque forte!

Utile avere comunque con sé una sorta di piccolo kit per eventuali emergenze, anche per chi non assume alcun farmaco. Ciascuno può condividere con il proprio medico cosa sia veramente necessario, ma in linea di massima piastrinopenia e cortisone, piastrinopenia e acido tranexamico e paracetamolo possono essere sempre utili da tenere in valigia. Si può chiedere al medico una piccola relazione o un certificato di diagnosi, tenerlo con sé può essere pratico, anche con un riferimento ai farmaci che è meglio non assumere.

Attenzione se si è in terapia con farmaci particolari, ad esempio i TPO-Mimetici. Sono farmaci a distribuzione ospedaliera! Prima di partire assicuriamoci di avere la giusta dose, che copra tutto il periodo del viaggio. Se la permanenza fuori durasse invece per un periodo più lungo, condividiamo ciò con il medico che ha prescritto tali cure, sarà lui a indicare il centro a cui appoggiarsi eventualmente.

Anche se si prevede di trasferirsi per un periodo in un altro centro, in Italia o all’estero, sarà bene parlarne con il medico. Potrà, se necessario, contattare direttamente i colleghi oppure indicarci le migliori strutture in zona a cui riferirsi.

E quindi, buon viaggio!!!

 

Le informazioni riportate in questa sezione hanno una finalità esclusivamente informativa e non intendono sostituire una corretta relazione tra paziente e medico; è pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o lo specialista per la formulazione di una corretta diagnosi o l’indicazione di un eventuale programma terapeutico adeguato.