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Terapia

Il trattamento dell’ITP può variare da paziente a paziente, il medico allora effettua una scelta individualizzata mirata a identificare la migliore terapia per ogni persona.

Per questo è sempre necessario consultare il medico che definirà l’approccio terapeutico che ritiene più corretto.

Fase acuta

Poiché mancano criteri uniformi per valutare i segni che indicano emorragie, il criterio più frequentemente adottato per definire una risposta è tuttora rappresentato dall’aumento del numero delle piastrine e del suo stabilizzarsi nel tempo.1,2

Le terapie di prima linea impiegate nei pazienti di nuova diagnosi, con forma acuta o cronica, si basano su:

  • corticosteroidi che agiscono in senso soppressivo sul sistema immunitario, inducendo un aumento delle piastrine. In alcuni casi, la sospensione può associarsi a una ripresa della malattia. Gli effetti collaterali a breve e lungo termine sono tali da impedire il loro impiego come terapia di mantenimento della ITP cronica.3
  • immunoglobuline per via endovenosa il cui uso associato a terapia corticosteroidea è indicato in presenza di un conteggio piastrinico inferiore a 10-20.000/mcl, poiché consentono una rapida correzione della piastrinopenia.3

Fase persistente/cronica

  • Agonisti del recettore della trombopoietina (TPO). Inducono un aumento sostenuto del conteggio piastrinico, permettendo di ridurre le terapie concomitanti per la ITP e degli episodi emorragici, migliorando la qualità di vita.6 Sono disponibili sia formulazioni orali (compresse) che iniettive.
  • Rimozione della milza (splenectomia). Negli ultimi tempi, però, sono state proposte altre soluzioni per evitare questo intervento.4
  • Rituximab. Anticorpo monoclonale impiegato anche nella cura di altre malattie, come l’artrite reumatoide, che svolge un’azione immunosoppressiva.5
  • Immunosoppressori. Vengono impiegati nei casi refrattari, ma le scarse esperienze e l’effetto tossico ne sconsigliano l’utilizzo nel bambino.6

Fonti:

  1. Blanchette V, Carcao M (1998). Intravenous immunoglobulin G and anti-D as therapeutic interventions in immune thrombocytopenic purpura. Transfus Sci 19:279-88
  2. Neunert C, Lim W, Crowther M, Cohen A, Solberg L, Jr., Crowther MA. The American Society of Hematology 2011 evidence-based practice guideline for immune thrombocytopenia. Blood. 2011;117(16):4190-207
  3. Godeau B, Chevret S, Varet B, Lefrère F, Zini JM, Bassompierre F, Chèze S, Legouffe E, Hulin C, Grange MJ, Fain O, Bierling P; French ATIP Study Group.Intravenous immunoglobulin or high-dose methylprednisolone, with or without oral prednisone, for adults with untreated severe autoimmune thrombocytopenic purpura: a randomised, multicentre trial. Lancet. 2002; 359:23-9
  4. Rodeghiero F, Ruggeri M. Is splenectomy still the gold standard for the treatment of chronic ITP? Am J Hematol. 2008; 83:91
  5. Bussone G, Ribeiro E, Dechartres A, Viallard JF, Bonnotte B, Fain O, Godeau B, Michel M. (2009) Efficacy and safety of rituximab in adults' warm antibody autoimmune haemolytic anemia: retrospective analysis of 27 cases. Am J Hematol 84:153-7
  6. Del Vecchio GC, De Santis A, Giordano P, Amendola G, Baronci C, Del Principe D, Nobili B, Jankovic M, Ramenghi U, Russo G, Zecca M, De Mattia D; AIEOP ITP Study Group (2008). Management of acute childhood idiopathic thrombocytopenic purpura according to AIEOP consensus guidelines: assessment of Italian experience. Acta Haematol 119:1-7