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Sintomi dell’ITP

I segni e sintomi della ITP variano da persona a persona e possono essere ricollegabili al numero di piastrine. Fra i segni e sintomi principali vi sono le petecchie (piccole emorragie, di circa 3 millimetri, puntiformi e tondeggianti) e i sanguinamenti delle mucose, che possono manifestarsi per esempio, nel cavo orale, come petecchie e bolle emorragiche, nelle congiuntive o più frequentemente come epistassi, ovvero sangue dal naso). Non tutti i pazienti manifestano sanguinamenti, ma nel caso di loro presenza possono essere spontanei o indotti da microtraumi (come lo spazzolamento delle gengive).

Come riconoscere le differenti manifestazioni

Si devono i tenere in considerazione la definizione e la conformazione, la loro struttura, la posizione in cui si trovano (ad esempio se sono petecchie sugli arti inferiori o superiori) e il modo in cui sono distribuite, il colore con cui si presentano e se si tratta o meno di un rash (ovvero di un’eruzione cutanea passeggera)1.

Tra i tipi di lesione si possono trovare:

  • le macule, dalla forma piatta e solitamente con un diametro inferiore ai 10 mm;
  • le papule, come le verruche o le punture d'insetto, anch’esse con un diametro inferiore ai 10 mm;
  • le petecchie, puntiformi
  • la porpora, un'area emorragica piuttosto estesa, causata ad esempio da ecchimosi o da ematomi.

È importante ricordare che gli esempi riportati in questo elenco indicano solo alcune tipologie di lesioni cutanee a cui il nostro corpo può essere sottoposto.

Che cosa sono le petecchie

Le petecchie si manifestano, in genere, negli arti inferiori e nei distretti in cui la pressione venosa è più elevata e possono essere diffuse, in particolare nelle forme acute, oppure a comparsa progressiva. Le aree di sanguinamento possono, dunque, essere circoscritte oppure estendersi per la quasi totalità della superficie corporea. Le emorragie, oltre a mucosa orale, nasale e congiuntivale, possono interessare l’apparato digerente e quello genito-urinario (ematuria), mentre solo più raramente possono interessare il cervello (emorragie intracraniche).

Più specificatamente, quando si parla di petecchie emorragiche si indicano piccole fuoriuscite di sangue che provocano macchie dalla forma irregolare o tondeggiante e dal colore che vira dal rosso acceso fino al violaceo. Per quanto riguarda la loro posizione, queste si formano perlopiù sugli arti superiori e inferiori e talvolta anche sul viso o sulle mucose.

Queste petecchie, solitamente indolori e che non richiedono particolari cure, possono tuttavia essere un segnale d’allarme per emorragie più gravi che richiedono controlli accurati.

Petecchie e porpora: dove compaiono più spesso

Le petecchie sono piccole macchie cutanee dovute ad emorragie, che solitamente non provocano dolori o fastidi ma che lasciano sulla pelle macchie piatte e dalla forma rotondeggiante. Come abbiamo visto, possono comparire su braccia, gambe e anche sul viso e le cause che ne provocano la comparsa sono varie.

Quando le petecchie sono ravvicinate e molto numerose, si parla invece di porpora.

Principali manifestazioni sospette

Petecchie

Petecchie o ecchimosi che appaiono come un’eruzione cutanea

sanguinamento

Facilità di sanguinamento a livello di gengive, naso e congiuntive

emorragia

Difficoltà ad arrestare un’emorragia (per esempio dopo un taglio)

feci-urine

Presenza di sangue nelle feci o nelle urine

ciclo abbondante

Ciclo insolitamente più abbondante e persistente (nel sesso femminile)

Pillole dagli esperti