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Il paziente con ITP e il rapporto con gli altri: consigli utili

Poiché le piastrine sono deputate esclusivamente a interrompere un sanguinamento attivo, è importante porre attenzione alle manifestazioni muco-cutanee per definire la gravità della piastrinopenia, e quindi la necessità di intervento terapeutico. Bisogna infatti ricordare che non ha senso porre attenzione solo al numero di piastrine, ma anche alla clinica, poiché in caso di ITP il corpo produce una maggiore quantità di piastrine giovani (giganti).

Quindi pur essendo le manifestazioni emorragiche spontanee più frequenti quando le piastrine sono < 20.000/mm3, l’entità e la gravità della diatesi emorragica non sono direttamente proporzionali al numero di piastrine.

Grado di sanguinamento

Per valutare il grado delle manifestazioni emorragiche è importante fare riferimento a scale riconosciute a livello internazionale (bleeding score con gravità di grado da 0 a 4) nelle quali vengono riportate l’entità e le sedi di sanguinamento. Pertanto in base alla localizzazione e all’estensione delle manifestazioni emorragiche, la ITP si può distinguere in:

  1. forme asintomatiche o paucisintomatiche (grado 0-1), caratterizzate da poche petecchie sparse ed ecchimosi lievemente più estese rispetto all’abituale, senza necessità di alcun tipo di approccio medico
  2. forme con sintomatologia intermedia (grado 2), caratterizzate da numerose petecchie ed ecchimosi sul corpo (cosiddetto “bambino bagnato”) e possibili episodi di diatesi mucosa (epistassi, gengivorragia) a risoluzione spontanea o con l’ausilio dell’acido tranexamico entro pochi minuti
  3. forme con sintomatologia grave (grado 3-4), caratterizzate da importanti e numerose manifestazioni emorragiche cutanee e mucose con grave compromissione d’organo che necessitano di trattamento medico e farmacologico (NB: queste forme rappresentano solo il 0,5% dei casi di pazienti con PTL < 20.000/mm3)
esperto

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Il paziente con ITP e il rapporto con gli altri: consigli utili

Poiché le piastrine sono deputate esclusivamente a interrompere un sanguinamento attivo, è importante porre attenzione alle manifestazioni muco-cutanee per definire la gravità della piastrinopenia, e quindi la necessità di intervento terapeutico. Bisogna infatti ricordare che non ha senso porre attenzione solo al numero di piastrine, ma anche alla clinica, poiché in caso di ITP il corpo produce una maggiore quantità di piastrine giovani (giganti).

Quindi pur essendo le manifestazioni emorragiche spontanee più frequenti quando le piastrine sono < 20.000/mm3, l’entità e la gravità della diatesi emorragica non sono direttamente proporzionali al numero di piastrine.

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Per valutare il grado delle manifestazioni emorragiche è importante fare riferimento a scale riconosciute a livello internazionale (bleeding score con gravità di grado da 0 a 4) nelle quali vengono riportate l’entità e le sedi di sanguinamento. Pertanto in base alla localizzazione e all’estensione delle manifestazioni emorragiche, la ITP si può distinguere in:

  1. forme asintomatiche o paucisintomatiche (grado 0-1), caratterizzate da poche petecchie sparse ed ecchimosi lievemente più estese rispetto all’abituale, senza necessità di alcun tipo di approccio medico
  2. forme con sintomatologia intermedia (grado 2), caratterizzate da numerose petecchie ed ecchimosi sul corpo (cosiddetto “bambino bagnato”) e possibili episodi di diatesi mucosa (epistassi, gengivorragia) a risoluzione spontanea o con l’ausilio dell’acido tranexamico entro pochi minuti
  3. forme con sintomatologia grave (grado 3-4), caratterizzate da importanti e numerose manifestazioni emorragiche cutanee e mucose con grave compromissione d’organo che necessitano di trattamento medico e farmacologico (NB: queste forme rappresentano solo il 0,5% dei casi di pazienti con PTL < 20.000/mm3)

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